Windows Vista è arrivato sul mercato. E insieme al nuovo sistema operativo una nuova versione di Office.
I nuovi prodotti non sono propriamente a buon mercato o meglio, vi sono talmente tante funzionalità e programmi ed il costo della licenza è di conseguenza.
Con l'occasione anche la stampa ha affrontato il tema del costo del software ed evidenziato tra le soluzioni a disposizione delle aziende quella dell'acquisto di "licenze usate".
Che cos'è una licenza software usata? Semplicemente si tratta del diritto di utilizzare una vecchia versione del programma (ad es. Office 97 anzichè Office 2007) acquisendolo non direttamente dal produttore ma da un altro utente (normalmente tramite un intermediario).
Per l'utente medio il software di una o due versioni precendenti è di norma adeguato, in quanto gli aggiornamenti sono per la maggior parte relativi a funzioni cosiddette avanzate.
Anche la possibilità di cedere le licenze è interessante: le aziende chiudono, si fondono, riducono il numero di addetti e il software resta inutilizzato; poterlo rivendere, anche se a poco prezzo, è un'inaspettata fonte di guadagno. Inoltre, a differenza delle auto usate, i programmi usati non subiscono usura e si comportano sempre nello stesso modo.
Apparentemente gli unici che hanno da perdere da questo commercio sono i produttori di software: per quello che ne so (la scorsa primavera ho fatto risparmiare ad un cliente diverse migliaia di euro con un accordo di questo tipo) solo Microsoft ha dato il suo placet a rivenditori di "licenze usate", veri e propri intermediari tra domanda e offerta. Ovviamente in modo circoscritto e senza pubblicità, anche perchè come produttore non ci guadagna più niente.
Perchè? Forse perchè un utente in regola con le licenze, anche se non cliente diretto, è sempre meglio di un utente pirata.
martedì 30 gennaio 2007
Licenze software usate
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