L’Rfid Award 2009 è stato indetto da Rfid Italia (il think tank creato dal Cedites - Centro Studi per la Divulgazione della Tecnologia e della Scienza) ed ospitato dal Lab#ID dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC. Il premio ha l’obiettivo di promuovere la diffusione e la conoscenza delle applicazioni Rfid, evidenziando il loro contributo nella creazione di valore per le organizzazioni in cui sono utilizzate. L’Rfid Italia Award anche quest’anno ha visto la partecipazione attiva dei più importanti laboratori universitari e di ricerca italiani che si occupano di tecnologie Rfid: il Lab#ID dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC, l’Rfid Solution Center del Politecnico di Milano, l’Rfid Lab dell’Università di Parma, l’Rfid Lab dell’Università La Sapienza, il Wireless and Rfid laboratory dell’Università di Messina, il Lecce Electro Magnetic Lab (LEML) dell'Università del Salento, il SILab – European Commission - Joint Research Center di Ispra.
Fra le “Idee”, il miglior progetto sui 15 candidati è stato giudicato quello di ActValue, che ha presentato il lavoro svolto nell’ambito Chill-On, un progetto di ricerca europeo che si propone di sviluppare nuove tecnologie per migliorare tracciabilità e qualità dei prodotti freschi e surgelati. L’attività di ActValue si è concentrata nello sviluppo di innovativi tag e lettori RFId con due obiettivi principali:
- monitorare la temperatura di ogni pallet durante la fasi di carico/scarico e trasporto allertando in tempo reale in caso il valore vada fuori soglia, a differenza della maggior parte dei T-loggers presenti sul mercato che forniscono l’informazione circa la T durante il trasporto solo al momento della ricezione del carico, quando ormai l’unico intervento possibile è la non accettazione;
- tracciare la freschezza residua (shelf life) del singolo prodotto in base all’evoluzione della sua temperatura nel tempo.
Nel primo caso i tag sono RFId attivi, con sensore di temperatura, con tecnologia ZigBee per permettere la creazione di una mesh network, ed un microcontrollore configurabile on the fly. Il relativo lettore RFId implementa un protocollo di comunicazione coi tag sviluppato da ActValue e si interfaccia via seriale con un dispositivo che gestisce la trasmissione bidirezionale (dati e comandi) via GPRS associati alle coordinate GPS della posizione del carico.
Nel secondo caso i tag sono RFId passivi HF ISO15693 ed integrano un Time Temperature Integration TTI realizzato da uno dei partner di Chill-On, ovvero un integratore della temperatura nel tempo tarato per ogni singola tipologia di prodotto, in modo da poterne indicare la freschezza residua (shel life). Il valore iniziale è 100%, e man mano che il tempo passa tale valore decresce, tanto più rapidamente quanto più è elevata la temperatura. Il tag RFId è stato sviluppato da ActValue per interfacciare il sensore TTI, leggerne il valore elettrico, trasformarlo in un dato digitale e renderlo disponibile al lettore RFId. L’idea di realizzarlo completamente passivo è legata al fatto che i tag semi passivi – ad esempio i paper battery – hanno un costo troppo elevato per poter essere applicati ad ogni singola confezione o cassetta di prodotto.
I test sul campo stanno riguardando nello specifico l’ambito food – pesce e pollo – ma le applicazioni sono molteplici, ovunque ci sia la necessità di monitorare temperatura o altri parametri ambientali, come ad esempio nel farmaceutico.




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