Il 20 dicembre scorso www.lavoce.info ha pubblicato un articolo di Innocenzo Cipolletta dal titolo "L'industria su misura". Cipolletta sostiene che l'industria italiana ha ormai superato la crisi determinata dal difetto di competitività che aveva nei confronti di quelle degli altri paesi sviluppati.
Negli ultimi 5 anni, dopo l'entrata nell'euro, alcune imprese si sono ridimensionate
fortemente, quando non sono del tutto scomparse, mentre altre sono cresciute in maniera
anche rilevante. Poiché la forza dell’Italia industriale è nei prodotti di consumo, nella
meccanica strumentale, nella componentistica e in pochi altri settori, la specializzazione ha favorito i comparti che si è soliti chiamare maturi, mentre si è ridotto il peso di settori dove
esistono grandi imprese industriali e dove la nostra specializzazione era carente.
Il risultato è che l'Italia non ha più grandi imprese industriali ma si sta specializzando in produzioni "su misura", ossia su prodotti concepiti e fatti in modo industriale, ma adattati al cliente con una cura di natura quasi artigianale.
L'Italia sembra però esclusa dai settori in cui nel mondo oggi nascono e crescono le grandi aziende multinazionali: non si tratta più di quelli industriali ma dei servizi: finanza, comunicazioni, trasporti, logistica, professioni, sanità, sistemi educativi, ecc.
I nostri servizi sono asfittici e la ragione sta principalmente nella mancanza di concorrenza e di liberalizzazioni. La protezione di cui molti godono ne è anche la tomba perché il loro immobilismo si confronta con una crescita tumultuosa nei paesi dove le liberalizzazioni sono già state fatte.
La concorrenza ha salvato l'industria italiana - conclude Cipolletta - si tratta ora di salvare i servizi facendo percorrere loro una strada non dissimile.
venerdì 5 gennaio 2007
L'industria italiana ha superato la crisi?
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