sabato 20 settembre 2008

Dati a rischio


La settimana scorsa è stata pubblicata l'ultima analisi sulla sicurezza informatica secondo cui oltre il 90% delle aziende ritiene che il Cybercrimine sia un grave rischio: più del 70% dei responsabili IT e della sicurezza temono il furto di dati, mentre i problemi connessi alle infezioni da virus sono meno importanti.
A rimarcare quanto sopra, è di questa settimana la notizia della violazione da parte degli hacker della email privata della candidata repubblicana alla vicepresidenza americana Sarah Palin e della banale semplicità con cui è stato fatto, raccogliendo in rete le risposte alle domande di verifica a cui bisogna rispondere su Yahoo per resettare la password dimenticata.

Non tutti i casi di social engineering sono così semplici: la ricerca di informazioni relative a persone meno pubbliche richiede qualche sforzo in più, ma i telefilm polizieschi insegnano che basta qualche piccola astuzia e un telefono oltre al computer.


Il problema è decisamente grave ed anche complesso e di difficile soluzione.

Nei corsi sui sistemi informativi che qualche volta tengo, insegno che l'informazione - essendo immateriale - è difficile da proteggere: non esiste una cassaforte come per i soldi. Peraltro, ormai anche i soldi sono immateriali, per cui si salvi chi può.

lunedì 8 settembre 2008

Quello che non ti insegnano


Nel mondo delle start-up tecnologiche della Silicon Valley, ma non solo, Guy Kawasaky è un personaggio di spicco. Questa brevissima lista di 5 cose imparate sul campo lo dimostra ancora una volta.


  1. Puntare al Cash Flow. Non è l'utile - magari ottenuto grazie agli ammortamenti - che tiene in piedi le aziende, ma il cash flow. E quindi, vendere vendere vendere: solo così si pagano gli stipendi.

  2. Non cercare di fare un big bang, ma tanti piccoli passi. Non si finirà sui giornali (solo gli eventi molto rari fanno notizia), ma piano piano l'azienda procederà, i prodotti matureranno, i clienti aumenteranno.

  3. Saper osare. La fortuna aiuta gli audaci, per cui bisogna sperimentare cose nuove. D'altro canto, esistono stupidi fortunati che hanno successo, ma questa è un'altra storia.

  4. Ignorare gli stronzi. Dare retta a quelli che sputano sentenza, criticano sempre tutto e si attaccano al carro del vincitore fa solo perdere tempo ed occasioni.

  5. Non chiedere a qualcuno di fare ciò che non si vorrebbe fare in prima persona. Ad un cliente, di compilare 5 pagine prima di registrarsi sul sito; ad un collaboratore di lavorare 100 ore di fila. Solo così si può essere apprezzati da clienti e collaboratori.