domenica 24 giugno 2007

Multitasking

Originariamente "l'esecuzione apparentemente simultanea di più processi da parte di un computer"; per estensione, una persona che svolge più attività contemporaneamente. (da Wikipedia).
Il problema della gestione del tempo e dell'intervallo di attenzione da destinare a ciascuna attività è ampliamente dibattuto e ha dato vita ad un indotto di manuali e corsi di formazione.
I bambini non riescono a concentrarsi per più di 20 - 40 minuti su un'attività (dipende dall'età), ma noi adulti non siamo da meno.
Qualcuno consiglia di non dedicare più di 4 ore di fila a svolgere attività intensamente intellettuali (progettazione, programmazione, ecc.), perchè applicandosi maggiormente si rischia di sprecare tempo bloccandosi su ostacoli o perdendosi in strade che una successiva valutazione a mente fredda potrebbe risolvere in pochi minuti: Signal vs. Noise .
Temo che per noi comuni mortali tecnologici, 4 ore siano però un tempo enorme e difficilissimo da raggiungere: io mi sento molto più vicino alla mezz'ora dei bambini delle elementari.

domenica 17 giugno 2007

Ufficio complicazioni affari semplici

Da quest'anno è possibile compensare il credito IRPEF del 730 con l'ICI: buona idea.
In pratica però, oltre a indicare la cosa nel 730, è necessario presentare un modello F24 a saldo zero. Semplice?
Per venirne a capo ci sono volute due ore di lavoro di due laureati cercando di districarsi tra codici tributo, arrotondamenti, numeri di rate e altre amenità. Ripetuti tentativi con l'F24 online della banca, 4 ricerche su Google, 20 siti e newsgroup consultati (da segnalare che il sito dell'Agenzia delle Entrate alla domenica mattina era inaccessibile).
Probabilità di essere riusciti a fare tutto perfetto senza errori formali? Bassa.

Ma perchè quando a qualsiasi livello è coinvolta la burocrazia, l'applicazione pratica di una buona idea diventa una corsa ad ostacoli difficilissima?
Questo è solo un esempio, ma purtroppo la cosa si ripete sempre. Un paio di settimane fa, ad esempio, scrivevo della difficoltà che incontrano le PMI nel preparare la documentazione richiesta dai bandi di finanziamento pubblici: anche questo l'ho potuto sperimentare di persona ed è stato un altro incubo burocratico (presumibilmente ancora in corso).

sabato 9 giugno 2007

Le dimensioni dell'innovazione - Tecnologia e finanza per vincere la competizione

Mercoledì scorso la Associazione Alumni Accenture ha presentato il libro "Le dimensioni dell'innovazione - Tecnologia e finanza per vincere la competizione", a cura di Daniele Meini e Massimo Merlino, con contributi, tra gli altri, di Ivana Santolini e mio.

Il libro è il frutto del gruppo di lavoro "Impresa Innovativa" costituito due anni fa all'interno dell'Associazione Alumni Accenture ed affronta la questione del forte ritardo dell'Italia nel campo dell'innovazione, confrontando in dettaglio la nostra realtà con alcuni casi di eccellenza mondiale.

Innovazione e competitività sono due fattori economici sempre più interconnessi: senza una forte capacità di innovare, difficilmente le imprese e il sistema economico di cui fanno parte possono dare vita a forme di competitività sostenibile sui mercati globali. Il libro non si ferma ad una mera analisi della situazione ed alla denuncia dei limiti italiani, ma suggerisce al sistema imprenditoriale una strada che può contribuire a svecchiare i processi, a sbloccare la paralisi e a colmare i ritardi.

L'ipotesi proposta è quella di costruire un'agenzia per il trasferimento tecnologico di impostazione pubblico-privata che, sull'esempio di ciò che si fa nei Paesi più avanzati, possa sostenere le imprese nel processo di start-up e di finanziamento all'innovazione, nel trasferimento delle tecnologie e nella tutela della proprietà intellettuale.

domenica 3 giugno 2007

Investimenti ICT nelle PMI Italiane

L’Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano ha condotto un'analisi sulle logiche di finanziamento degli investimenti ICT nelle PMI italiane da cui, come al solito, emergono più dolori che gioie. Qualche dato:

  • circa un quarto delle aziende analizzate ha pianificato investimenti ICT;
  • i progetti sono principalmente di tipo infrastrutturale (rinnovo HW e reti), seguiti da quelli di tipo applicativo tradizionale, mentre in minoranza sono quelli di tipo eBusiness e Mobility;
  • l'ICT non è generalmente considerato priorità strategica: il valore medio degli investimenti previsti per progetti ICT è pari a circa un terzo rispetto al medesimo valore per progetti di innovazione che riguardano il prodotto e le tecnologie produttive;
  • dato il basso valore degli investimenti, le aziende ricorrono normalmente ad autofinanziamento;
  • l'accesso a finanziamenti dedicati all'ICT proposti dalle banche o da enti pubblici è ridotto a causa della scarsa conoscenza e della difficoltà di preparazione della documentazione per accedervi.

Manca solo il confronto con gli altri paesi, ma non è difficile immaginarselo.