Tim Berners-Lee è uno dei padri del Web: ha inventato il nome, ha scritto il primo programma server ed il primo programma client nel 1990; negli ultimi 5 anni si è dedicato al web semantico, cioè al modo di intepretare e analizzare automaticamente le informazioni contenute nei documenti che si trovano sul web. Di conseguenza, ciò che scrive sul'evoluzione del web merita di essere letto con estrema attenzione.
In un recentissimo post Tim Berners-Lee, prefigura la convergenza tra Web Semantico e Social Graph, cioè tra rete delle informazioni e rete delle persone.
Internet unisce i computer, il Web unisce i documenti, ma ciò che interessa veramente alle persone sono le informazioni contenute all'interno dei documenti: quest'ultimo concetto è ciò a cui normalmente ci si riferisce come web semantico.
In realtà, spesso e volentieri il contenuto dei documenti è riferito a persone (amici, colleghi, clienti, ...), in particolare all'interno dei siti che vanno a comporre il cosiddetto social network (facebook, linkedin, ...).
Anche in questo caso, ciò che conta non è la relazione tra i documenti all'interno dei siti ma la relazione tra le persone in essi rappresentata (all'insaputa dei sistemi); cioè il social network stesso o, come viene correntemente definito, il Social Graph.
Ed ecco quindi, nell'interpretazione di Berners-Lee, che il web semantico applicato alle relazioni tra individui diventa Social Graph: ciò che conta sono le relazioni tra persone, non quelle tra i documenti web di ciascuno all'interno dei vari siti.
Queste relazioni vanno a costituire un Gigante Grafo Globale (Giant Global Graph): dal WWW al GGG appunto.
In un recentissimo post Tim Berners-Lee, prefigura la convergenza tra Web Semantico e Social Graph, cioè tra rete delle informazioni e rete delle persone.
Internet unisce i computer, il Web unisce i documenti, ma ciò che interessa veramente alle persone sono le informazioni contenute all'interno dei documenti: quest'ultimo concetto è ciò a cui normalmente ci si riferisce come web semantico.
In realtà, spesso e volentieri il contenuto dei documenti è riferito a persone (amici, colleghi, clienti, ...), in particolare all'interno dei siti che vanno a comporre il cosiddetto social network (facebook, linkedin, ...).
Anche in questo caso, ciò che conta non è la relazione tra i documenti all'interno dei siti ma la relazione tra le persone in essi rappresentata (all'insaputa dei sistemi); cioè il social network stesso o, come viene correntemente definito, il Social Graph.
Ed ecco quindi, nell'interpretazione di Berners-Lee, che il web semantico applicato alle relazioni tra individui diventa Social Graph: ciò che conta sono le relazioni tra persone, non quelle tra i documenti web di ciascuno all'interno dei vari siti.
Queste relazioni vanno a costituire un Gigante Grafo Globale (Giant Global Graph): dal WWW al GGG appunto.

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