Per la prima volta, alcuni ricercatori giapponesi sono riusciti a riprodurre in un esperimento controllato la formazione di un ingorgo stradale in condizioni di traffico congestionato.
Presso l'università di Nagoya, un gruppo di volontari ha iniziato a guidare alla velocità costante di 30 km/h lungo una piccola pista circolare: ben presto hanno iniziato a verificarsi fluttuazioni nella velocità e nella distanza tra i veicoli, prima piccole, poi sempre maggiori fino a causare frenate e blocchi.
La propagazione dei rallentamenti è paragonabile a quella di un'onda d'urto che viaggia a 20 km/h in senso opposto a quello di marcia; la causa scatenante è presumibilmente la combinazione e l'amplificazione delle piccole variazioni casuali di velocità che ciascun guidatore effettua intorno alla velocità costante teorica.
Secondo i ricercatori, il fatto di essere riusciti a riprodurre sperimentalmente questo fenomeno ben conosciuto a tutti gli automobilisti è un primo fondamentale passo verso l'individuazione di rimedi.
Tutti i pendolari aspettano con fiducia!
sabato 8 marzo 2008
Come si formano gli ingorghi stradali
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