Applicazioni consumer e IT aziendale hanno sempre fatto fatica ad andare d'accordo.
La prima "guerra" è stata all'epoca dei personal computer (anni '90), la seconda a quella di internet (anni 2000), la terza sta cominciando adesso nell'epoca del web 2.0.
Il problema è sempre lo stesso: perchè gli strumenti / tecnologie - ragionano gli utenti - che sono disponibili per uso consumer non vengono applicati anche dalle direzioni IT migliorando le applicazioni e l'accesso ai dati e riducendo i tempi e i costi di sviluppo?
Rispondono gli esperti: perchè non sono sicuri e affidabili, perchè non sono integrabili, ecc.
Parte, ma solo parte, del problema è che i professionisti IT delle aziende si sentono minacciati: se l'utente può fare da solo le cose, il grande centro di costo, buco nero e centro di potere verrà ancora una volta bypassato riducendone l'importanza, il budget e, in ultima analisi, i posti di lavoro.
Ancora, alcune di queste tecnologie sono talmente nuove ed in evoluzione che difficilmente qualcuno sopra i 32 anni le conosce; certamente non quelli che lavorano nei dipartimenti IT delle grandi aziende.
Come al solito - e come già successo nelle guerre precedenti - hanno ragione entrambi i contendenti e si arriverà quindi ad un nuovo punto di equilibrio che ancora una volta cambierà la pelle dell'IT aziendale sulla spinta del mondo consumer (e open source).
Information Week pubblica un bell'articolo in cui si cerca di fare il punto sullo stato dell'arte.
La guerra però è appena iniziata e il punto di arrivo à ancora di là da venire.
sabato 3 novembre 2007
Il web 2.0 e le aziende
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