sabato 29 agosto 2009

La classifica dei download illegali


Un'azienda americana specializzata ha pubblicato un'indagine, ripresa ad es. dal Corriere della Sera, che presenta la classifica dei download illegali di film e serie tv: ovviamente ad essere maggiormente scaricati sono i grandi successi popolari tra i giovani.

Purtroppo nè la stampa nè il sito della società di ricerche offrono dettagli sulla metodologia di analisi. Semplificando forse un po' troppo, esistono infatti due approcci alla misurazione degli "indici di ascolto" (non a caso uso questo termine antiquato):


  • la misurazione del comportamento di un campione statisticamente significativo (per intenderci l'Auditel);

  • l'analisi puntuale di visualizzazioni, accessi e download.

Molte società di ricerca, avendo radici e competenze nei media tradizionali, hanno esteso anche ad internet il "modello Auditel", mentre l'analisi puntuale dei dati è applicabile unicamente ai nuovi media e permette di ottenere risultati molto più dettagliati.


In qualunque modo sia stata fatta l'analisi citata, dal punto di vista macro (la top 10) nulla cambia; solo un'analisi puntuale delle reti p2p e dei download permetterebbe però di raccogliere informazioni sulla coda lunga, statisticamente non più significativa all'interno di un campione simil-Auditel.


Al di là dell'interesse accademico e/o comportamentale, personalmente ritengo che questi dati possano essere importanti anche nella lotta quotidiana tra fornitori di contenuti e utenti p2p. Mentre la battaglia per bloccare il download illegale di Heroes e Watchmen (al primo posto rispettivamente nella classifica delle serie tv e dei film scaricati illegalmente) è praticamente persa, credo che esista un significativo mercato per offrire a poco prezzo contenuti di nicchia: spesso il download illegale è oggi l'unica possibilità per accedervi, mentre gli utenti potrebbero essere disposti a pagarli.

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