Probabilmente l'impatto di Minority Report sull'informatica ricorda quello di Star Trek sulla ricerca scientifica: il teletrasporto, il motore ad antimateria, la velocità curvatura, il comunicatore (per citare solo alcune cose) hanno ispirato generazioni di scienziati e sono o sono stati oggetto di ricerca.
Per quanto riguarda Minority Report, l'oggetto del desiderio è l'interfaccia visuale che si può muovere e zoomare mediante i movimenti della mano opportumamente decodificati da un guanto. Già nel 2007 Microsoft ha presentato Surface: una specie di tavolo/touch screen di 30 pollici che permette di interagire con i contenuti mediante il tocco di una mano e si rifà esplicitamente a Minority Report. Si tratta però di un oggetto estremamente costoso e non integrato nel tradizionale computer.
Negli ultimi tre mesi, però, sono stati resi disponibili due prototipi che applicano i concetti di Surface all'interno di Office.
Quello secondo me più bello ed avanzato è Canvas for One Note, uno strumente che permette di navigare visualmente il blocco note, di zoomare dentro e fuori e di riorganizzarlo spazialmente.
One Note non è però così diffuso e di impatto come Powerpoint ed allora ecco pptPlex che arricchisce delle stesse possibilità una presentazione powerpoint: finalmente diventa più semplice seguire un flusso non lineare ed anche (incredibile!) ingrandire quegli illeggibili dettagli scritti con font 10 all'interno delle slide.
Non sarà certo la morte della presentazione noiosa, ma sicuramente non potremo continuare ad addossare allo strumento le colpe del presentatore.
domenica 1 marzo 2009
Powerpoint in stile Minority Report
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