3 Aprile
Ordino una memoria RAM per portatile su un sito specializzato americano; spedizione postale, consegna prevista tra i 3 e i 28 giorni lavorativi.
27 Aprile
Il pacco non è ancora arrivato, in 2 ore il venditore risponde a una mail confermando di avere spedito il 6 aprile; tenendo conto delle festività di Pasqua, 25 Aprile e 1 Maggio calcolo che i 28 giorni lavorativi scadono intorno al 12 maggio.
7 Maggio
Nella cassetta della posta arriva l'avviso di ricevimento di una raccomandata (nonostante il postino passi quando l'ufficio è aperto, normalmente non consegna le raccomandate ma solo gli avvisi).
8 Maggio
Una collega si reca all'ufficio postale per il ritiro, scoprendo che è chiuso causa festa patronale.
9 Maggio
La malcapitata, dopo un'ora di coda allo sportello, si sente dire che per il ritiro non basta la mia firma sulla cartolina - con il suo nome come delegata - ma ci vuole anche la mia carta d'identità (in due leggendo la cartolina avevamo capito che ci voleva il suo documento).
10 Maggio
Un po' meno coda e raccomandata finalmente ritirata.
Si tratta di una comunicazione a firma illeggibile del Centro Postale di Milano Roserio che dice che il 4 maggio hanno ricevuto il pacchetto contenente la RAM e necessitano via fax di conoscere una serie di informazioni necessarie allo sdoganamento e, presumibilmente, ad addebitare qualche tariffa: se entro 20 giorni (dal 4) le informazioni non arrivano, il pacco sarà respinto; la lettera si chiude con la minacciosa frase "Si ricorda che per la Dogana non esiste valore zero".
Una veloce ricerca su internet mi conferma il problema e una telefonata al call center delle poste (il cui numero dovrebbe essere sulla home page del sito, mentre ovviamente è ben nascosto) non aggiunge assolutamente nessuna informazione.
In un'ora invio il fax con tutti i dati richiesti.
24 maggio
Cerco il numero di telefono del CMP Roserio (sul sito le informazioni ci sono, basta usare Google per trovarle) e provo a chiamare. Dopo una decina di squilli mi risponde una signora e mi spiega che bisogna avere pazienza: ricevono quotidianamente 8.000 pacchi e riescono a smistarne solo 3.000; alla richiesta di qualche informazione aggiuntiva (del tipo data di prevista consegna) mi consiglia di richiamare la mattina successiva, in quanto al pomeriggio l'ufficio è chiuso.
25 maggio
Prima telefonata: 10 squilli, centralino: "L'interno è occupato, stia in linea", 15 minuti di squilli a vuoto, cade la linea.
Seconda telefonata: 2 minuti di squilli, cade la linea.
Terza telefonata: 2 minuti di squilli, cade la linea.
...
CONTINUA
sabato 26 maggio 2007
Storia di un'ordinaria inefficienza
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento